Il Diritto alla Felicità: Gaetano Filangieri propugna da Napoli un valore irrinunciabile per l’umanità

Nel 700 napoletano, nel pieno del periodo illuminista, Gaetano Filangieri, nel corpo dell’opera La scienza della Legislazione”, si ispira ad un concetto proprio della Dichiarazione d’Indipendenza,   firmata a Philadelphia il 4 luglio del 1776 che recita “Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità”.

Il pensiero in oggetto è quello appunto del Diritto alla Felicità, basato sul principio che “le buone leggi sono l’unico sostegno della felicità nazionale …” (tratto da La scienza della legislazione, libro I, 1780, Introduzione).

Nel corso del maggio dei monumenti 2019, e precisamente nel Weekend tra il 25-26 maggio, molti sono stati gli appuntamenti volti alla riscoperta del pensiero filosofico-giuridico di Filangieri e che hanno posto al centro dei vari eventi, appunto, il tema del Diritto alla Felicità.

Tra le tante attività, organizzate dalle diverse associazioni culturali presenti sul territorio, anche molte visite guidate, spettacoli e laboratori. Tra le altre, la Visita al Museo Filangieri, allestito nel quattrocentesco Palazzo Como, evento questo a cura dell’ Associazione Le Capere, tenutosi domenica 26 maggio.

Il 6 giugno, a conclusione del maggio dei monumenti, presso la Cappella Filangieri nella Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, alla presenza dell’assessore alla Cultura e al Turismo, Nino Daniele, e del  direttore del Museo Filangieri, Paolo Iorio, insieme con il maestro Eugenio Bennato e con il parroco di Santa Maria di Piedigrotta, Don Piero Milani, è stata deposta una corona di fiori sul monumento che, nella cappella gentilizia all’interno della chiesa, ricorda il filosofo e giurista napoletano Filangieri.

Condividi