“La Libertà del Perdono. L’amore vince anche quando perde” di Alfredo Santaniello: il valore del perdono come punto del cammino dell’amore come unica vera forza trasformativa cosmica.

Nel mondo dell’individualismo apatico competitivo come paradigma sociale distruttivo dell’individuo, della famiglia e della collettività, il perdono è un vero e proprio atto pacifico rivoluzionario, poiché manifesta la massima forma di espressione, in concreto, del concetto di amore come unica vera forza trasformativa cosmica che, intesa nel grado di amore come “amore che tutto sopporta”, citando l’inno alla carità di San Paolo Apostolo, concretizza nella realtà il motto “Amor Vincit Omnia”, cioè l’amore vince su ogni cosa e soprattutto vince sempre, anche quando apparentemente perde, come manifesta il simbolo della Croce. L’amore che tutto sopporta inverte la logica del mondo a favore della logica di Dio, per cui si passa dall’egoismo apatico competitivo, che manifesta la vendetta della violenza tipica dello spirito di prevaricazione del più forte sul più debole, trasformando il modo di vedere e quindi di ascoltare ed intendere la realtà concreta nel rapporto con noi stessi, con gli altri e con la natura come ambiente, andando a generare una logica opposta come altruismo empatico collaborativo che manifesta appunto il perdono come atto di forza tipico dello spirito di fraternità. Per comprendere questo tema, basta pensare alla distinzione tipica della filosofia del diritto fra il valore della forza rispetto al disvalore della violenza, differenza che non viene parametrata sul concetto dualista divisivo di bene o male, ma sul concetto di giusto come ago della bilancia fra il bene ed il male. Nella società contemporanea, caratterizzata dal bipensiero razionale divisivo, dall’apatia emotiva anestetizzante e dall’assenza di discernimento degli spiriti delle cose, elementi che si manifestano come linguaggio binario divisivo tipico della “Piramide dell’Odio”, questa fondamentale distinzione deve ritornare ad essere centrale nel dibattito culturale, per poter passare dall’attuale visione di una logica di guerra sul modello di breve termine win-lose  che porta inevitabilmente ad un risultato lose-lose, ad una nuova visione di una logica di pace sul modello win-win, che ho teorizzato nel mio saggio transdisciplinare di prossima uscita, “Fratello del Prossimo – Teoria della Complessità Semplice – Moltiplicatore di Resilienza per la Pace” , già disponibile in prevendita. La libertà del perdono completa il percorso di mindfulness, psicologia positiva e psicologia creativa sviluppato nella “Trilogia del Tripensiero” (veda il lettore gli articoli precedenti) ponendo in essere il punto centrale del perdono come naturale iter logico consequenziale nello sviluppo dell’intelligenza emotiva per cui solo l’uomo che prova empatia “incarnando il dolore dell’altro” può provare la compassione e la pietà che portano alla comprensione, nell’ascolto tollerante, paziente e sempre costruttivo, delle ragioni del prossimo, verso il quale si diventa capaci di esercitare il perdono come atto di suprema libertà. Il libro nasce dalla contemplazione del simbolo della Croce e dallo studio dei diversi modi e delle diverse sfumature e gradazioni dell’amore. Nel libro della Croce è possibile leggere l’infinita potenza dell’amore che si manifesta nel perdono. Il perdono, infatti, non solo libera l’altra persona dalla colpa, ma nel contempo libera noi stessi da tutta una serie di vibrazioni negative che si ricollegano alla rabbia che nel tempo di sedimenta diventando rancore, al senso di rivalsa e di vendetta ed al malessere interiore che si prova quando si è incapaci di perdonare. La capacità di perdono richiede un alto livello di consapevolezza che deriva dallo sviluppo dell’empatia che ci dona la capacità di compassione e quindi di comprensione del prossimo e del suo universo interiore che si manifesta come comportamento esteriore. Il perdono è un atto di maturità razionale, emotivo e spirituale che porta ovunque la pace, sia dentro noi stessi che nel rapporto con gli altri, generando un ambiente dove fiorisce la concordia, l’armonia ed il dialogo per la pace come condizioni per la vera e concreta libertà.

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