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I giorni che profumano di scuola

Mi commuovono. Mi ritrovo in quell’atmosfera che tante volte ho vissuto in prima persona  e con doppio batticuore quando si è rinnovata negli anni scolastici dei miei figli. Poi sono stata io ad accogliere i fanciulli che mi sarei trovata in classe per un triennio e così questa gioiosa e pensosa emozione continua ad accompagnarmi negli anni, quando il buon odore di scuola si rinnova e si spande per l’aria che annuncia l’autunno.

Non ho vissuto i tempi delle tavolette che stringevano i libri per non deformarli, ma mi appartengono quelli delle cartelle, dei grembiulini, dei nastri, delle letture e delle canzoncine che hanno fatto parte del bagaglio educativo di tante generazioni. Le innovazioni si sono adeguate alle evoluzioni in successione, com’è giusto che accada nella vita alla quale la Scuola prepara i bambini, meno numerosi degli anni passati e incalzati da nuove esigenze sociali ed economiche.

A dire il vero non mi dispiace. Continuano a correre insieme, a fare capannelli,a ridere con la spensieratezza che è compagna della loro più bella età. Mi soffermo ad ammirare la miriade dei variegati zainetti che si distinguono per marchi  reclamizzati, ma soprattutto perché i giovani proprietari, che li hanno scelti con cura, li personalizzano. Ammiro quegli  zainetti e m’interrogo se siano pesi s  da sopportare o se celino ali per ardui voli. Scelgo che siano ali e auguro a tutti quelli che si accingono a frequentare un nuovo anno scolastico di apprendere a volare sempre meglio e con orgoglio d’esserci al mondo.

Secondo lo stile di Buongiorno Napoli, dico a me stessa: bando alle  malinconie, meglio essere ottimisti, armarsi d’amore e gridare, con tutta l’anima e con gli occhi umidi, gli auguri più affettuosi e sentiti a tutti quelli che dalla Scuola e solo da quella potranno veramente volare. Mi viene spontanea un’altra considerazione. Quegli zainetti , rigonfi all’inverosimile certamente si muteranno in ali, lo desideriamo tutti ardentemente per voglia di futuro, ma , a rifletterci bene, così come sono  indossati, sono dei veri e propri paracadute. Contengono tanta eredità di sapienza che soccorrerà per la vita i ragazzi di oggi; potranno ricorrere a quella negli anni a venire, nelle cadute a rischio e nei momenti di discese difficili. Quegli zainetti saranno ali e faciliteranno gli atterraggi. Insomma offrono sussidi di salvezza ai singoli e alla collettività.

La Scuola è la Speranza e prima o poi se ne dovranno accorgere anche quelli che non hanno idee chiare sul senso dell’apprendere per meglio insegnare, dell’imparare per diventare uomini capaci di dominare il progresso che corre veloce e purtroppo esclude chi non è in viaggio e non ha un  documento valido per raggiungere un luogo dove il suo impegno è utile alla propria persona e necessario all’Umanità.

Intanto mi godo il profumo di Scuola, quello che Edgardo Di Donna, Maestro di umanità e di didattica chiamò tanti anni fa : “addore ‘e scola”.Che  meraviglia!

Buongiorno  Napoli  augura  Buon  Anno Scolastico a tutti quelli che si accingono ad affrontare la scalata degli studi e a quelli che lungo quella crescono comunque.

Buon anno scolastico. Auguri, con tutto il cuore e la gioiosa speranza che li attendano tempi nuovi. Forse così saranno essi stessi uomini migliori e saranno anche consapevolmente disposti a trovare parole di perdono per le generazioni d’incapaci che li hanno preceduti, storicamente responsabili di averli fatti trovare indebitati dalla nascita e in mezzo ai guai.                           

Ornella Romano

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