Cultura Scentifica

Eccellenze mediche campane: operata, per la prima volta al mondo, una bimba di un 1 anno per cancro all’utero

Un plauso alla buona sanità Campana! Presso l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon di Napoli, nel Dipartimento di Oncologia e di Scienze Chirurgiche, è stata operata una bimba di 1 anno affetta da un cancro all’utero. L’intervento, portato a termine con successo dall’equipe guidata dal dott. Giovanni Di Iorio, Direttore della U.O.C. di  Chirurgia Pediatrica Urologica, è stato eseguito in videolaparoscopia, tecnica che ha permesso l’asportazione completa del tumore senza intaccare l’utero e la vagina della bambina. “Questa tecnica – affermano i medici – mai eseguita al mondo su pazienti pediatrici di questa età, ha permesso in assoluta sicurezza di asportare solo la porzione di utero malata, così da preservare la fertilità futura. La laparoscopia, in età pediatrica, permette di eseguire procedure complesse senza sezione dei muscoli addominali e quindi anche di avere un decorso post-operatorio senza dolore. La bimba al termine della procedura è tornata subito in reparto e si è alimentata la stessa sera“.

Un vero e proprio successo per il nosocomio del capoluogo campano che, ancora una volta, vanta assolute eccellenze nel mondo della medicina. Ci si chiede come è possibile effettuare interventi di tale minuziosità su pazienti così piccoli ed, in risposta, è possibile leggere in una nota dell’ospedale pediatrico napoletano che “Oggi le nuove tecniche operatorie utilizzate per la asportazione di neoplasie nei bambini, non solo consentono di salvare i piccoli affetti da tumore, ma anche garantire loro una vita normale. Presso l’Aorn Santobono Pausilipon è stato possibile fare la diagnosi di questa rara patologia, poi sottoporre la piccola ad una terapia chemioterapica ed infine asportare il tumore con la tecnica più moderna oggi attuabile”. Una notizia, dunque, che ci dà speranza e gioia e che ci porta a complimentarci con la classe medica napoletana per aver realizzato un vero e proprio miracolo che, oltre a far progredire la ricerca scientifica e la relativa azione in campo, ha concesso ai genitori della piccola di poter riabbracciare la propria figlia.

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