Fare è Saper Fare

Cure della Strada: l’Associazione che si occupa degli ultimi

Intervistiamo Silvana Natale, responsabile legale dell’Associazione Cure della Strada.

Qual è la mission della vostra Associazione?

Cure della Strada, giovanissima realtà associativa nata a Sorrento nel febbraio 2019, intende affrontare in modo concreto e organizzato la povertà su tutto il territorio in cui opera, da Massalubrense a Castellammare e Capri, promuovendo progetti ed iniziative a vantaggio degli ultimi. Il progetto dominante dell’Associazione è quello di avvalersi di eccellenti medici che, una volta al mese, effettuano gratuitamente visite di alto profilo specialistico consentendo: in tal senso, chiunque ne ha bisogno, attraverso i contatti associativi, può chiedere la loro consulenza e donare un’offerta volontaria interamente utilizzata per rifornire un reparto di nutrizione pediatrica all’Emporio della Solidarietà di Castellammare. In questo modo numerose famiglie indigenti di tutto il territorio, individuate dalla Caritas, possono approvvigionarsi di omogeneizzati, pappe, latti di proseguimento, pannolini ed altri beni di prima necessità. La assoluta novità di questo progetto è quella di offrire dei servizi in cambio di contributi volontari, motivo per il quale questo sostegno può funzionare. È un’operazione dove tutti sono responsabili, nella misura in cui hanno consapevolezza di poter valorizzare e vivere il loro tempo, il loro territorio, anche negli aspetti più grigi. Da un lato, il medico che aderisce non vede conflitti di interesse, né competizione, né tariffe o parcelle, bensì è felice di ogni tipo di offerta perché completamente ripagato dall’obiettivo di sostenere famiglie in difficoltà. Dall’altro, l’utente, prenotandosi, coglie nella richiesta di visita specialistica un’opportunità di fare del bene e di essere generoso o di poter usufruire della prestazione nel momento del bisogno.

Come è strutturata la vostra Associazione?

Abbiamo innanzitutto una rete umana fatta di persone che offrono il proprio tempo con affidabilità ed entusiasmo. Medici, tecnici, professionisti, avvocati, commercialisti, tutti volontari e soci che operano con pari dignità e che offrono il proprio tempo per far funzionare e promuovere la “macchina associativa”, mettendo a disposizione i locali e le attrezzature gratuitamente per consentire una fruizione dei servizi senza costi per l’associazione. La rete operativa è basata sul dono gratuito di sé senza aspettarsi nulla: né tornaconto, né visibilità, né protagonismo, né elogi, né gloria. Nella nostra associazione si offre e basta, cercando di raggiunge gli ultimi con risorse, materiali, beni e servizi. La presenza di questa rete umana permette, poi, di gettare nuove reti fatte di contatti e collaborazioni, facendo nascere opportunità completamente inaspettate! Ad esempio,  Grazia G., farmacista ospedaliera, grazie ai suoi contatti e alla sua esperienza, è riuscita a coordinare tutti i farmacisti da Castellammare a Sorrento, per donare farmaci a chi è nel bisogno. Un altro socio, Giovanni R, responsabile di una comunità di recupero in Gragnano, ha accolto e valorizzato un importantissimo progetto sulle dipendenze intessendo una rete con Istituzioni, Enti, Parti sociali ed educative. Lo ha impreziosito di testimonianze, di esperienze, con la presenza di tossicologi esperti, esponenti delle Forze armate, al fine di proporre soluzioni concrete e reali oltre che di prevenzione sulla detta tematica. Ancora, un nostro sponsor, nell’affidarci la pubblicità del suo ristorante, ha messo a disposizione una rete di contatti con una prestigiosa associazione di categoria di cui è presidente. Ha intenzione di far conoscere ai commercianti un cocktail e dei biscotti da promuovere per raccogliere fondi. Non ultima, la rete con il mondo giovanile: abbiamo chiesto a dei giovani di un liceo delle idee per la comunicazione di alcuni progetti, ed hanno risposto inondandoci di creatività, ingegno e competenza, realizzando spot e slogan stupendi che presto vedrete sui social e sul sito per far conoscere la nostra realtà e pubblicizzare i nostri progetti. Con questi stessi meccanismi, basati esclusivamente sul coinvolgimento nella lotta alla povertà, sono nate tante relazioni e contatti che sicuramente porteranno frutto. Non ultima la collaborazione con Unione Ciechi ed Ipovedenti Italiana e Croce Rossa con le quali pianificheremo importanti campagne di prevenzione sanitaria. Tante persone hanno voglia di amare e di donarsi, noi tentiamo solo di fare da ponte e collegamento tra loro e gli organi assistenziali di zona che conoscono la geografia territoriale di povertà.

Come e perché agite sul territorio diocesano?

Partiamo dal presupposto che la nostra associazione ha un’identità cristiana. Quando il territorio è pronto a promuovere il bene e nascono realtà come Cure della Strada, è grazie al lavoro di tanti sacerdoti che, probabilmente senza nemmeno saperlo, hanno preparato il terreno, aperto i cuori ed avvicinato al Vangelo, preoccupandosi di far maturare i credenti nella fede. È come una cartina al tornasole: utilizzata in un sistema chimico, può assumere un unico colore se ci sono precise caratteristiche. Proprio per la volontà di essere innanzitutto cristiani e poi cittadini, volontari e benefattori, Cure della Strada ha definito come territorio d’azione quello diocesano, da Massalubrense a Castellammare e Capri. La forza, la bellezza e la potenza della nostra fede è banalizzata e ridotta troppo spesso a litanie, sterili devozioni, precetti e processioni. È, invece, responsabilità di tutti maturare una fede più adulta, basata su una conoscenza più solida delle Sacre Scritture, dei contenuti storici e della purissima Verità trasmessa. I sacerdoti, non per scelta ma per chiamata, non per bravura ma perché “unti”, sono i soli a poter svelare il senso delle scritture e accompagnare alla maturità di fede. Troppo spesso chiediamo loro di risolvere difficoltà familiari, difficoltà di lavoro, difficoltà economiche o abitative. Anche di questo siamo responsabili! Dovremmo chiede ai sacerdoti una sola cosa: farci maturare nella fede e diventare cristiani coerenti con il nostro credo! L’Associazione Cure della Strada non vuole essere, però, un’isola felice: per scelta e per statuto abbiamo deciso di non affrontare casi isolati; abbiamo deciso di sostenere realtà che già operano attivamente da anni sullo stesso territorio, concretizzando una “sinergia di forze”. La Diocesi, infatti, con la sua rete di solidarietà sul territorio conosce le situazioni di degrado, abbandono, emarginazione, necessità ed è in grado di attivare aiuti che non sono solo materiali ma anche di assistenza, di conforto e di sostegno. Dunque, abbiamo deciso di sostenere la Caritas diocesana innanzitutto e altri organi assistenziali di zona a cui indirizziamo il nostro modestissimo aiuto. Riteniamo, dunque, che ogni tentativo di affrontare la povertà in modo ecclettico ed isolato, rischia di non essere abbastanza incisivo, di non avere lunga durata e di rimanere un intervento assistenzialista e non risolutivo. Infine, la Diocesi è stata sempre attenta alla nostra realtà: abbiamo sempre trovato accoglienza, consigli e disponibilità ad ascoltare le nostre idee quando non erano ancora strutturate, con qualunque interlocutore ci siamo relazionati, dal Vescovo Mons. Alfano, all’Uff. per la Salute, alla Caritas, ai sacerdoti. Anche quando abbiamo chiesto l’utilizzo di sale, materiali, abbiamo trovato non porte aperte, ma spalancate! Gli stessi progetti di Cure della Strada hanno senso grazie ai sacerdoti che direzionano le nostre risorse e la nostra crescita personale e cristiana. Questo testimonia attenzione alle persone, delicatezza a non spegnere gli entusiasmi, incoraggiamento a vivere il Vangelo, voglia di relazioni edificanti. Il giorno dell’inaugurazione, il 19 febbraio 2019, erano presenti esattamente tutti gli interlocutori diocesani con cui ci eravamo relazionati, ad incoraggiarci ed a sostenerci. Questo è significativo di una consapevolezza di ruolo oltre che di vicinanza.

Quali sono i prossimi progetti in vista?

Tantissimi. C’è un entusiasmo, una produttività progettuale straripante. Alcuni sono sul sito e pronti per l’attuazione, altri li stiamo strutturando. Se è possibile, vorremmo presentarli uno ad uno sul sito diocesano, magari tra qualche mese, quando saranno definiti in ogni particolare.

Attualmente sono attivi i seguenti progetti: Visite mediche, già descritto; Prenditi cura di me grazie al quale chiunque può donare beni e servizi da mettere a disposizione di indigenti. Tra questi, ad esempio un maestro barbiere offre taglio di capelli e barba ai senza fissa dimora, in Caritas, un’estetista offre manicure e pedicure ai senza fissa dimora, sempre in Caritas, un ristoratore offre una cena per 2 persone al mese da destinare a bisognosi o ai senza tetto, per favorire relazioni e calore umano; un ottico offre un paio di lenti da vista complete, dietro prescrizione oculistica, al mese, un bibliotecario offre intrattenimento teatrale, culturale, musicale ad anziani in una Casa di riposo l’ Unione Ciechi Italiana offre visite oculistiche gratuite in date programmate; Aiutaci ad aiutare con il quale professionisti di vari settori donano servizi e beni all’associazione che si muove “in economia”. Inoltre, sono dettagliatamente descritti sul nostro sito e pronti al primo vagito, se il Covid lo permette, i seguenti progetti: Dipendi dalla vita, un progetto, come anzidetto, sulle dipendenze, in particolare da alcol. Vorremmo realizzarlo in modalità sperimentale con il liceo classico in Meta e con l’associazione Exodus a cui lo abbiamo sottoposto per un parere, avvalendoci della sua esperienza consolidata del problema sul territorio. Dopo la fase sperimentale, vorremmo estenderlo ad altre scuole e agenzie educative come potente strumento di prevenzione e controllo; Farmaco sospeso, un progetto consistente nell’alimentare una rete convergente di raccolta fondi, a partire da piccole donazioni. Il progetto, patrocinato dalla Diocesi,  è curato dai farmacisti aderenti del territorio, al fine di garantire farmaci di prima necessità ai più bisognosi. 

Quali saranno le azioni che metterete in atto?

Esattamente quelle descritte. Per gli ultimi, sul territorio, per crescere! Con la chiara consapevolezza, da parte di tutte le parti convergenti, che un territorio non può crescere e migliorare se non si cresce come persone e non si migliora come cristiani!

Nel complimentarci con Silvana Natale per il l’impegno profuso da parte di tutti i soci ed i volontari dell’Associazione Cure della Strada, auguriamo loro di proseguire in questo cammino di solidarietà, fratellanza e presenza per l’altro. Un grazie da Buongiorno Napoli alla loro Associazione ed a tutti gli enti partenariati per il concreto contributo volto a sostenere con dedizione i nostri amici partenopei maggiormente bisognosi di aiuto. Ad maiora!

Contatti associativi: 3713938154, curedellastrada@gmail.com, www.curedellastrada.com

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