La pace politica: conoscere le dinamiche storiche per difendere la pace

La storia come maestra di vita ha il fascino di narrare gli eventi umani in un’ottica a 360°, per cui le vicende umane si susseguono facendo emergere una interconnessione totale degli eventi, in un susseguirsi di periodi storici in cui l’uomo affronta, nel presente, le sfide del futuro, apprendendo dall’esperienza passata dei suoi antenati. Il tema della pace è centrale nella storia, scritta in tanti modi, in parte con il sangue, in parte con le idee, in parte dettata da eventi imprevedibili naturali. Fatto sta che nella storia sia la pace che la guerra si collegano  sempre alla interiorità dell’essere umano, per cui parlare di pace non è solo un discorso attinente, in un ordine di interconnessione logica, alla politica, al diritto, all’economia, e alla sociologia ma attiene a quella sfera interiore che la scienza studia come psicologia e alla sfera della morale che è materia della teologia. La guerra e la pace sono il frutto delle meccaniche interconnesse di questi fattori, poiché basta uno solo di questi fattori a scatenare la guerra. Un’ideologia politica lesiva della dignità umana, una legge ingiusta che calpesta diritti e libertà, una teoria economica che crea diseguaglianze e povertà e una situazione sociale di divisione e spaccatura che può essere politica, economica o sociale, ad esempio religiosa, in pratica una situazione che crea malcontento, senza contare l’effetto delle tecnologie che come fattore endogeno o esogeno condizionano il sistema e l’ordine che esso rappresenta.

Il periodo storico nel quale stiamo vivendo è di fatto una fase di passaggio, una sorta di travaglio verso un nuovo equilibrio che, al di là delle tante fake news, gli storici chiamano nuovo ordine mondiale, ovvero un nuovo equilibrio di tipo geopolitico, in cui il sistema politico e giuridico, economico e sociale entra in crisi poiché non ha saputo fare i conti con il cambiamento storico come frutto della interconnessione degli elementi del sistema. La filosofia del diritto ben conosce queste fasi di cambiamento che portano o ad un rafforzamento del sistema o ad una spaccatura dello stesso sulla base della sua capacità di adattamento e reattività, cioè della sua resilienza.

Quando il sistema delle forze sociali non è riconosciuto dai poteri politici per mezzo della legge, questa viene considerata ingiusta, dando luogo a fenomeni come rivolte e rivoluzioni, laddove la storia è un susseguirsi di lotte interne ed esterne per il potere, laddove il prezzo della guerra non è pagato da chi la dichiara, ma da chi la subisce, cioè i più poveri. Nel libro “Sapiens – Da animali a dèi – breve storia dell’umanità ” dello storico Yuval Noah Harari, in cui si evidenziano le meccaniche e le dinamiche storiche, emerge chiaramente che la povertà ha condannato nei secoli i figli maschi al mestiere di soldati e le figlie femmine al più antico mestiere del mondo, laddove la guerra viene dichiarata dai potenti ma è  fatta concretamente sulla pelle dei più deboli, e nelle prime linee non ci sono i potenti che dichiarano la guerra, ma gli ultimi della società che la guerra non l’hanno mai voluta. Conoscere la storia consente all’uomo di comprendere come evitare lo sviluppo di quelle meccaniche e dinamiche che portano alla guerra. Riscoprire lo studio della storia, definita dagli antichi maestra di vita, è strumento fondamentale di difesa della pace.

17.10.2022

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