Pace economica: Una Nuova Economia Circolare Glocale, Equa e Solidale, a Km0

Tale logica è già presente nelle nuove generazioni, ed è ben visibile nel titolo dell’opera dell’attivista Greta Thumberg “La nostra casa è in fiamme – La nostra battaglia contro il cambiamento climatico”, dove il concetto unitivo del “noi” si batte per il bene comune per eccellenza, in una lotta che unisce tutti nella economia intesa come “cura della casa” comune di tutti: il pianeta terra. Sono le nuove generazioni che hanno aperto la strada ad una nuova visione, ancora a pezzi, che provo in tale articolo a ricostruire in modo organico, in cui la cui bellezza concilia perfettamente le esigenze dell’ambiente con le esigenze economiche della società, in un nuovo equilibrio uomo-natura che riscopre il valore della tradizione del passato e lo proietta verso il futuro in chiave moderna, un modello che definisco di economia circolare glocale, che valorizza il locale in un’ ottica di interconnessione globale, cioè un modello economico simile ad un acquedotto, dove ogni località è tendenzialmente autonoma ed interconnessa, chiudendosi o aprendosi ai flussi di merci a seconda dell’impatto positivo o negativo che hanno sulle collettività coinvolte nello scambio. Tante comunità locali, come pozzi, che scambiano merci ed informazioni in modo sostenibile, equo e solidale, generando un gioco di scambi win- win cioè di tipo collaborativo (Teorema di Nash e Dilemma del Prigioniero) con sistemi di logistica intelligente che accorcino le distanze in un meccanismo a staffetta, prediligendo il KM0 per valorizzare il prodotto locale presente sul territorio a tutela della biodiversità fondamentale per sopravvivere al problema globale per eccellenza, quello ambientale, e collaborando con le altre comunità che forniscono i prodotti non reperibili sul territorio locale, generando cosi un equilibrio di sistema economico che basandosi sulla collaborazione, su un sistema di giochi collaborativi  win-win, redistribuisca non solo il reddito ma tutti i vantaggi e gli svantaggi economici (esternalità) in modo tale da realizzare quella che definisco in tale articolo una “Economia Circolare Glocale, Equa e Solidale, a KM0” ispirata non più al principio egoistico e divisivo di competitività ma al principio altruistico ed unitivo di collaborazione, generando un nuovo sistema economico molto più efficace, efficiente ed economico del precedente, un “Nuovo Capitalismo Sostenibile Equo e Solidale” che non solo produce molto più denaro del precedente modello economico ma che è strutturato secondo una logica per cui si ha una automatica e giusta redistribuzione del reddito, poiché è basato sul principio di fraternità universale degli uomini, concezione adesso possibile in modo concreto poiché la tutela del pianeta è il bene comune intorno al quale far convergere l’unità nella diversità dei popoli, poiché dalla tutela dell’ambiente dipende la sopravvivenza di tutte le economie globali, laddove l’attuale forma di capitalismo, definito come “capitalismo cannibale” poiché porta ad un eccesso di offerta che mangia la domanda, non solo è un sistema che distrugge le risorse naturali che sono la base di tutte le economie, ma distrugge le economie stesse a partire dal fattore lavoro. La buona notizia è che una evoluzione del capitalismo è possibile oltre che necessaria e specialmente porta ad enormi vantaggi ambientali, economici e sociali su tutto il pianeta senza escludere o scartare nessuno, ponendo fine alla società del rifiuto ambientale e dello scarto umano e costruendo, a partire dall’economia, un mondo nuovo e più giusto, dove si realizzino in concreto i diritti e le libertà, e la pace concretizzi il diritto alla felicità.

23/11/2022

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