Università degli studi di Napoli Parthenope, tra storia marittima e innovazione.

L’Università degli Studi di Napoli Parthenope rappresenta una delle realtà accademiche più radicate nel tessuto cittadino e, al tempo stesso, una delle più dinamiche nel panorama universitario del Mezzogiorno. Le sue origini risalgono al 1919, quando prese avvio il processo che portò alla nascita del Regio Istituto Superiore Navale, ufficialmente istituito nel 1920. L’obiettivo iniziale era la formazione di competenze altamente specialistiche legate al settore marittimo e portuale.


Nel corso del tempo l’ateneo ha progressivamente ampliato la propria identità, trasformandosi da istituto specialistico a realtà universitaria multidisciplinare. Nato nel 1920 come Regio Istituto Superiore Navale e successivamente divenuto Istituto Universitario Navale, l’ente ha mantenuto a lungo una forte vocazione legata agli studi marittimi. Una svolta significativa si registra a partire dagli anni ’80, durante il rettorato del Professore Gennaro Ferrara, quando l’offerta formativa viene progressivamente estesa a nuovi ambiti come l’economia e le discipline scientifiche. Questo processo di espansione culmina nel 2001, anno in cui l’istituto assume la denominazione di Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, segnando l’avvio di una nuova fase di crescita e ridefinendo il proprio ruolo nel contesto cittadino e nazionale.


Oggi la Parthenope si sviluppa attraverso diverse sedi distribuite nel territorio urbano, che riflettono il forte legame con la città di Napoli. Il polo principale di via Acton, affacciato sul porto di Napoli, ospita la storica Palazzina Spagnola e rappresenta il cuore amministrativo dell’ateneo. A questo si affianca Palazzo Pacanowski, situato nell’area di Monte Echia, in posizione panoramica sul Golfo di Napoli, sede delle attività didattiche dell’area economico-giuridica. Infine la meravigliosa Villa Doria d’Angri, storica residenza affacciata sul mare a Posillipo, oggi sede di eventi, convegni e attività accademiche.
Sotto la guida dell’attuale Rettore il Professore Antonio Garofalo, l’ateneo prosegue il proprio percorso di crescita puntando su internazionalizzazione, innovazione didattica e rafforzamento dei rapporti con il sistema produttivo. L’obiettivo è favorire un collegamento sempre più stretto tra formazione universitaria e mondo del lavoro.


Accanto alla dimensione didattica e scientifica, negli ultimi anni si è consolidata anche l’attenzione ai temi del benessere organizzativo e delle pari opportunità attraverso il lavoro del Comitato Unico di Garanzia (CUG).
Il Comitato è un organismo previsto dalla normativa universitaria italiana e opera principalmente a supporto delle politiche di pari opportunità, tutela contro le discriminazioni e miglioramento del benessere lavorativo del personale docente e tecnico-amministrativo. All’interno dell’ateneo promuove inoltre iniziative di sensibilizzazione rivolte all’intera comunità universitaria, anche su temi di rilevanza sociale.


Attualmente la Presidente del CUG è la Professoressa Maria Ferrara, che coordina le attività del Comitato e promuove iniziative di formazione e informazione su temi legati alle pari opportunità e alla prevenzione della violenza di genere. In questo ambito si inseriscono incontri, seminari e momenti di confronto che coinvolgono la comunità accademica, con l’obiettivo di diffondere una cultura del rispetto e della consapevolezza.
Negli ultimi anni, anche grazie al costante impegno e all’approfondimento portati avanti dalla Presidente Maria Ferrara, queste attività hanno contribuito a rafforzare il ruolo dell’ateneo non solo come luogo di formazione e ricerca, ma anche come spazio in cui la dimensione accademica si intreccia con quella culturale e valoriale.


In questo equilibrio tra tradizione e innovazione, la Parthenope continua a rappresentare un’istituzione profondamente legata alla storia di Napoli, ma al tempo stesso orientata alle sfide del futuro, mantenendo saldo il proprio legame con il territorio e con la sua identità originaria.


Rosanna Polverino

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