Arriva in Campania il “pane sospeso”, un gesto d’amore tutto partenopeo

La Campania, ancora una volta, si fa esempio di generosità: dopo il caffè, il giocattolo e l’ombrello, arriva anche il “pane sospeso“. A lanciare l’iniziativa è stato il Presidente dell’Unipan, Associazione Panificatori della Campania, Mimmo Filosa, insieme al membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi,  Francesco Emilio Borrelli. La regola è uguale a quella del “caffè”: dopo aver comprato il pane si può decidere di “acquistarne” altro per i più bisognosi. La proposta è stata subito adottata da diversi panifici tra Ercolano e Pompei dove i mastri fornai hanno deciso di imbustare e lasciare all’esterno dei loro negozi tutto ciò che resta invenduto a fine giornata (cornetti, pane, panini, pizze).

Il primo ad aderire è stato il pastificio Mastro Fornaio Esposito Pompei che, attraverso la sua pagina Facebook, ha postato il seguente messaggio: “Mastro Fornaio Esposito Pompei accanto ai più bisognosi! Ogni giorno, dopo la chiusura serale, fuori al negozio verrà posto un cesto con pane, pizze e con tutte le nostre specialità non vendute, e messe a disposizione di chi ha bisogno! Un piccolo aiuto che potrebbe essere grande per chi lo riceve!“. Nello spiegare il motivo del suo gesto, il Mastro Fornaio Esposito ha affermato: “È un peccato buttare queste cose che so possano aiutare una persona che dorme nei giardinetti a Pompei o sotto al santuario. Apre la busta e quello che gli piace, si mangia. Quello che serve è questo, un po’ di umanità, sono cose che non gli cambiano la giornata ma gli possono addolcire la serata”. Successivamente, anche il panificio  Super Pane da Gino e Lisa diErcolano, ha aderito alla proposta del pane sospeso, scegliendo il seguente motto: “Il pane è vita, aiutaci ad aiutare”. Anche qui, quindi, pizzette, graffe, panini e focacce vengono lasciate in buste fuori al locale per coloro che ne hanno bisogno. L’iniziativa, seppur nata da poche settimane, continua a fare proseliti: già 20 i forni che vi hanno partecipato con entusiasmo e si è addirittura estesa anche in altre città italiane, quali Messina e Lecce. Spiegano Filosa e Borrelli: “Sono davvero tante le persone che hanno difficoltà oramai anche ad acquistare un pezzo di pane. Questa iniziativa  vuole aiutarle in modo concreto e saremo anche molto discreti nel fornire aiuto perchè molte famiglie si vergognano di manifestare la propria povertà”.

Un progetto, dunque, che riempie il cuore e che rappresenta un gesto d’amore, tutto partenopeo, per coloro che versano in situazioni economiche disagiate. Un atto antico della nostra tradizione che vede il cittadino, ancora una volta e sempre con lo stesso spirito di sostegno, porgere la propria attenzione a chi ha bisogno di un aiuto.

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