Donne in positivo

Donne Madonne: intervista a Giampaola Costabile

“Donne-Madonne”. Un libro di memorie al femminile (come precisa il sottotitolo) e non a caso inserito nella collana “Memoria narrata” della Esi Editore. Una produzione che illustra universi femminili e la loro capacità di affrontare la vita. Ne parliamo con l’autrice Gianpaola Costabile, docente e scrittrice ‘per passione’ che, come ci racconta, inizia a scrivere proprio per i propri studenti: prima sulla storia di Napoli (‘Napulera e ‘Un Borbone per amico’) e poi realizzando testi legati a percorsi sulla cittadinanza attiva e responsabile (“Educare alla legalità. Istruzioni per l’uso”, “C come camorra”, “70 ma non li dimostra”: sulla Costituzione) convinta, da educatrice, che stimolare senso d’appartenenza ed orgoglio napoletano negli studenti sia fondamentale e speculare al percorso di formazione civica che caratterizzeranno le sue ultime opere. Dello scorso anno “Lo zaino della memoria”, scritto in collaborazione con Daniela Cirillo e Maria Scialò, per riproporre in chiave narrativa il dramma della Grande Guerra. Rivolto, invece, ad un pubblico più adulto, il libro di saggistica “Com-passione” rappresenta l’esperienza editoriale che, in qualche modo, anticipa “Donne-Madonne”. Ma proviamo a farci spiegare direttamente da lei in che modo.

La sua produzione sembra spaziare in percorsi differenti per argomento e pubblico. Come spiega una tale differenziazione?

I miei libri nascono prima di tutto dall’esigenza di presentare percorsi didattici o di approfondimento formativo ai miei studenti. Soltanto che col tempo ho sentito (spesso sollecitata dai genitori stessi o dai colleghi) che sarebbe stato utile allargare gli orizzonti del mio bacino di utenza, affidando alle stampe quanto immaginato per i miei alunni.

E’ innegabile, che l’impostazione che pervade i suoi libri è quella di una ‘narrativa etica’, che fa da sfondo anche al suo ultimo lavoro

Sì, è innegabile ed fondamentale del mio essere scrittrice. Nasce da un desiderio di dare un senso alla mia passione per lo scrivere, che non può essere dettata da auto-compiacimento quanto piuttosto dal desiderio di dire la mia ed avvicinare gli studenti alla cultura o a temi scottanti come la camorra o l’applicazione degli articoli della Costituzione, proposti con un approccio più empatico e sentimentale.

Soffermiamoci adesso sul suo ultimo libro ‘Donne-madonne’. Quanto c’è di autobiografico in esso?

In verità, il testo tratteggia 12 profili di donne, tutte molto diverse tra loro per condizione culturale ed anagrafica. In ognuna di loro c’è un poco di me, della mia vita, della mia visione del mondo. Ma, parafrasando Pirandello, direi che, in verità, non mi identifico in nessuna di essa in particolare.

E cosa mi dice delle Madonne?

Le Madonne sono il punto di partenza del libro: sono dodici come i mesi dell’anno ed ognuna di loro, con la sua tipicità nella devozione popolare, mi ha consentito di raccontare aspetti differenti della condizione femminile

Dalla escort alla suora, praticamente…

Esatto, perché in tutte loro c’è una ricerca interiore che ne orienta la vita, le scelte strategiche e un modo diverso di approcciare ed affrontare le proprie fragilità.  

Non è un caso che Maurizio De Giovanni, nella prefazione al libro, ha sottolineato che il coraggio dell’autrice “che rende il suo lavoro irripetibile e irrinunciabile, sta proprio nell’aver superato il pudore che i nostri tempi paiono imporre, riscoprendo il senso del trascendente che aiuta a qualificare meglio la figura femminile nelle sue infinite sfaccettature”.

Sì, sono molto grata a Maurizio De Giovanni per la cura della sua prefazione e per la sua capacità di valorizzare questo aspetto che non è secondario: introdurre il trascendente in una produzione narrativa, oggi come oggi è un’operazione assolutamente contro-tendenza. Ma era quello che io sentivo di dover fare.

Coerenza e spessore morale, questi i valori fondamentali che ci sembra caratterizzino la personalità e l’impegno artistico di Gianpaola Costabile, che speriamo, continui a regalarci spunti di riflessione e di approfondimento generosi come in questo libro: ‘Donne-Madonne’, a cui auguriamo la possibilità di trovare riscontri e condivisioni nel pubblico di lettrici e, perché no, di lettori che lo leggeranno e riconoscimenti ufficiali come per gli altri libri dell’autrice.

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