La Bella Scuola

Benessere a scuola: l’intervento del counseling scolastico

È fuor di dubbio: il benessere, nell’ambito della scuola, rappresenta uno dei principali fattori per il successo formativo! L’istituzione scolastica, in tale ottica, oltre a rappresentare il luogo in cui si forniscono i contenuti del sapere, deve investire sulla promozione dello “stare bene a scuola”, incentrandosi sullo sviluppo delle componenti affettive, emotive e relazionali che si legano strettamente con l’apprendimento. Tale orientamento risulta essere ancora più significativo se lo si ricollega al fenomeno del “disagio scolastico”, un aspetto del disagio giovanile che può manifestarsi con varie modalità, tra cui comportamenti di disturbo in classe, irrequietezza, iperattività, difficoltà di apprendimento e di attenzione, difficoltà di inserimento nel gruppo, scarsa motivazione, basso rendimento, abbandono e, addirittura, atti di bullismo.                                        

Come creare, quindi, un clima positivo che agevoli l’esternazione e la gestione delle emozioni all’interno della classe?                                 

Occorre, in primis, porre l’attenzione sulla relazione, elemento di importanza vitale per il benessere di tutti gli attori della scena educativa ed in particolare degli alunni. Questi ultimi, infatti, trascorrono la maggior parte del loro tempo a scuola portando con sè il proprio vissuto e ciò rende necessario, da parte dei docenti, mettersi in “ascolto”, ponendosi nei confronti dei propri allievi sì come educanti ma, ancor prima, come punto di riferimento cui potersi affidare. Tali doti comunicative e sociali, che ogni buon insegnante dovrebbe sviluppare, sono ritenute fattori sempre più determinanti nel processo educativo didattico tanto da essere riconosciute, nell’ambito della formazione europea, tra le otto competenze chiave per l’apprendimento permanente.

Allo stesso tempo, per il benessere di tutta la comunità educante, occorre porre in essere precise azioni di prevenzione e di supporto, fondamentali per la costruzione di un ambiente sicuro, stimolante, soddisfacente e protettivo.

A tal proposito, in qualità di docente e di counselor e agevolatore nelle Relazioni di Aiuto, riporto e condivido con i lettori di questo giornale, la realizzazione del progetto di counseling scolastico, da me condotto, “Sto bene con me, sto bene con gli altri”. Trattasi di un progetto attraverso il quale si è perseguito l’obiettivo di migliorare le relazioni nel contesto scolastico attraverso strategie basate sull’ascolto attivo, la comprensione, l’empatia e l’accettazione dell’altro. Il progetto ha previsto  due tipologie di interventi, entrambi importanti ed efficaci per la promozione del benessere: da un lato, la realizzazione di un laboratorio comunicativo/relazionale all’interno delle classi e, dall’altro, uno sportello di ascolto rivolto a studenti e genitori. Il laboratorio, organizzato durante l’orario scolastico ed in presenza dei docenti, ha avuto il fine fa accrescere e sviluppare negli alunni la cd. intelligenza emotiva, vale a dire la capacità di diventare più esperti nel riconoscere e gestire le emozioni proprie ed altrui. Il tutto attraverso una metodologia che ha richiesto il coinvolgimento della persona nella sua integrità mente – corpo – affettività – relazione e che, come tale, ha promosso, contemporaneamente, la crescita cognitiva, personale e  sociale del singolo alunno. Attraverso il circle time, il role playing, la costruzione di autobiografie, il confronto ed il reciproco ascolto, si è creato, nel gruppo, la consapevolezza di essere una “comunità di ricerca” all’interno della quale ognuno ha trovato il senso del proprio percorso.  

Allo stesso tempo, lo sportello di ascolto ha rappresentato, per gli alunni ed i loro genitori, uno spazio di comunicazione protetto dove poter esprimere, attraverso il confronto e l’auto – narrazione, in un incontro one to one, le proprie emozioni e le difficoltà del proprio quotidiano, al fine di affrontarli e superarli con l’aiuto di un esperto professionista.

Un progetto, questo, giunto quasi al termine, che,  oltre ad arricchire il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, ha arricchito i cuori di tutta la comunità educante, rappresentando una vera e concreta possibilità di conoscere e conoscersi oltre…

Un percorso ricco di significato, di autenticità e di “presenza”; un occasione per non sentirsi soli ma parte di una comunità (reale) non giudicante, fatta di persone pronte a tendere l’orecchio verso l’altro, nella piena accettazione delle plurali diversità.

Un’esperienza che ha rafforzato ancor di più la mia idea di scuola: un luogo familiare, dove sentirsi liberi di esprimersi e di far crescere la propria identità, nel rispetto e nell’accettazione reciproca. Una scuola pronta a favorire la maturazione consapevole delle donne e degli uomini del futuro. Un’educazione positiva, mirata alla felicità. Una sfida verso cui tendere per un domani migliore.

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