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Tecnologia sì ma non troppo. L’uso corretto dello smartphone

In quasi tutti i paesi del mondo lo smartphone rappresenta lo strumento principale utilizzato per comunicare e per navigare sulla rete. La presenza di tale dispositivo nella odierna società è ormai una realtà innegabile e, se da un lato ha completamente modificato il nostro stile di vita, dall’altro richiede un uso consapevole per non dover incorrere in numerosi e diversi pericoli.

È importante evitare di navigare sui siti poco sicuri e raccomandabili per non correre il rischio di vedersi autoinstallare, sul proprio smartphone, virus che, oltre a rendere inutilizzabile il proprio terminale, renderebbero lo stesso uno strumento per essere spiati dalla fotocamera, all’interno delle proprie chat o nella propria rubrica.

Il discorso, poi, diventa ancora più delicato quando si parla dei giovani, i maggiori fruitori degli strumenti tecnologici. Occorre, quindi, tutelare i minori dagli innumerevoli pericoli cui sono quotidianamente esposti, e questo spetta ai genitori e a tutte le figure adulte di riferimento educazionale.

Cosa fare?

Per proteggere i giovani occorre innanzitutto, rivolgersi ai gestori telefonici,al fine di far attivare il cosiddetto filtro famiglia o controllo parentale, che permette di porre un “blocco” a tutto ciò che è considerato inopportuno e inidoneo ai bambini ed agli adolescenti (siti di acquisti online, pornografici, di scommesse, giochi online e d’azzardo).

Se invece si vuol decidere anticipatamente i “luoghi” che i propri ragazzi possono esplorare virtualmente, è possibile applicare il cd. walled garden (giardino recintato), un filtro che permette di navigare solo nei siti che rientrano nell’elenco di quelli approvati dal genitore.

A tutto ciò bisogna, però, aggiungere che è necessario consentire ai giovani un uso moderato ed equilibrato di tali dispositivi i quali, pur rappresentando degli strumenti utili, anche nell’ottica di una nuova e alternativa forma di apprendimento, possono provocare, se usati in maniera scorretta, forme di dipendenze, nonché seri danni allo loro salute psicofisica.

In definitiva: tecnologia sì, ma non troppo. Ricordiamoci di utilizzare le ineludibili risorse dei nostri tempi in modo consapevole, senza perdere, intanto, la nostra libertà e la piacevolezza di vivere le relazioni face to face!

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