Un ben motivato laboratorio scolastico. Come proteggersi dal cellulare?

E’ sotto gli occhi di tutti l’uso ossessivo e costante che adulti ed adolescenti fanno del proprio smartphone, basta controllare i dati di utilizzo per vedere che ci interagiamo anche 6 – 10 e talvolta anche 12 ore al giorno. Da insegnante mi sono chiesto cosa potevo fare per informare i miei studenti delle controindicazioni di un uso cosi intenso e reiterato di un dispositivo che emette onde elettromagnetiche. Con la terza media del’ ICS Anna Baldino di Barano di Ischia, in cui insegno Scienze, abbiamo studiato le onde elettromagnetiche e dopo gli aspetti teorici di base ho indirizzato gli approfondimenti sugli aspetti pratici soffermandomi su quanto queste onde incidono nel bene e nel male sulle nostre vite.

Nell’ottica di utilizzare fonti ufficiali per documentarsi, abbiamo approfondito il materiale messo a disposizione dal Ministero della Salute (consultabili al link: http://www.cellulari.salute.gov.it/portale/cellulari/homeCellulari.jsp). Quanto viene divulgato può essere sintetizzato in 7 punti: sette regole d’oro da seguire per ridurre l’esposizione del nostro cervello alle onde che potenzialmente possono interferire con la nostra salute, favorendo patologie anche gravi.

Una volta appreso quanto detto, il passo conseguente è stato provare ad informare le persone a noi più vicine sui semplici gesti che potevano compiere per proteggersi dai cellulari.

Per raggiungere questo obiettivo insieme agli studenti, abbiamo pensato di decorare le cover dei cellulari con scritte colorate che ricordassero le regole da seguire, tra queste: “Quando dormi tieni il cellulare almeno ad un metro di distanza” oppure “Se dai lo smartphone ad un bambino per farlo giocare mettilo in modalità aereo”.

E’ stato divertente personalizzare le cover, dando sfogo al buon senso, con colori indelebili. Trattandosi di un percorso d’approfondimento che si stava concludendo poco prima delle vacanze di Natale, l’atmosfera tipica di questa ricorrenza ci ha ispirato un’idea: quella di fare un piccolo dono agli altri studenti della scuola. Abbiamo concepito un adesivo in cui sintetizzare le 7 regole da distribuire nelle classi e, a seguito di un breve discorso informativo tenuto dai miei studenti, lo abbiamo consegnato a tutti gli altri alunni del nostro Istituto in modo tale che questi ultimi potessero regalarlo ad amici o parenti che, a loro avviso, ne avessero profondamente bisogno, così da far cogliere l’occasione per divulgare quanto imparato.

Con questo laboratorio gli studenti della terza media dell’ICS Anna Baldino di Barano di Ischia hanno dovuto leggere, comprendere e sintetizzare le informazioni su una tematica che di norma desta poco interesse. Hanno dato sfogo alla loro creatività per immaginare un modo per divulgare quanto appreso, attraverso la rielaborazione delle loro cover, e si sono fatti portavoce di un messaggio impresso sui loro adesivi che come piccoli Cavalli di Troia sono entrati nelle case di 100 famiglie. L’effetto alone positivo che la scuola può avere sulle abitudini di una comunità può essere agevolato anche con iniziative di questo tipo in cui degli elaborati fatti in classe si spostano con gli studenti in molti altri contesti, continuando a promuovere quella funzione educante per cui erano stati realizzati. 

Il progetto è stato coordinato dal sottoscritto e supportato dalla Preside dell’Istituto Comprensivo “A. Baldino”. Maria Rosaria Mazzella.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *